Dal 14 al 26 luglio, il Palazzo del Quirinale ospiterà l’opera (Cercare) Raffaello in carcere, realizzata da cento giovani detenute e detenuti di sei istituti penali italiani.
La tela, esposta nella Sala del Mappamondo, prende spunto dal cartone preparatorio del celebre affresco di Raffaello, La Scuola d’Atene, e ne propone una rivisitazione, sostituendo i grandi filosofi dell’antichità con personaggi contemporanei, scelti dai giovani detenuti. Tra questi: Maradona, Sigmund Freud, i rapper Fabri Fibra e Snoop Dogg, Madonna, Luca Parmitano, Nelson Mandela, Alda Merini e Rita Levi Montalcini; poi Homer Simpson, Sponge Bob e alcuni autoritratti degli stessi detenuti.
(Cercare) Raffaello in carcere nasce nell’ambito del progetto “Orizzonti” della Fondazione Francesca Rava, dedicato ad attività per il reinserimento sociale dei giovani detenuti, ed è frutto di un laboratorio artistico, ideato da Mattia Cavanna, svolto da marzo 2025 a marzo 2026 presso gli Istituti penali minorili di Bologna, Milano, Roma e Napoli, nella Casa circondariale di San Vittore a Milano e nella Casa di reclusione femminile di Venezia.
L’opera sarà visibile nei percorsi di visita del Palazzo del Quirinale.